La Corte d’Appello di Palermo ha dichiarato prescritte le ipotesi di reato contestate a Francesco Troia, Massimo Barbaro e Antonino Basile nel processo per la rissa alla discoteca Goa a Palermo, avvenuta nella notte di San Valentino del 2015, che causò la morte del medico di 25 anni di San Cataldo, Aldo Naro. L’omicidio, dunque, ha un solo colpevole: Andrea Balsano, un buttafuori abusivo, all’epoca di 17 anni, condannato a 10 anni di reclusione, e già a fine pena. Francesco Troia, buttafuori del locale, e Antonino Basile, cliente della discoteca quella sera, sono stati condannati in primo grado per la rissa che sfociò nel pestaggio fatale di Naro. Massimo Barbaro, proprietario della discoteca, è stato invece ritenuto responsabile di favoreggiamento allorchè avrebbe ostacolato le indagini fornendo informazioni poco utili per identificare il responsabile del colpo mortale. La Corte ha estinto i reati per decorrenza dei termini, ma ha confermato le statuizioni civili, obbligando i tre a risarcire le spese legali delle parti civili, pari a 1.600 euro.





















