Il Tribunale di Gela ha emesso sentenza nell’ambito dell’inchiesta “H2O” su un maxi e reiterato furto di acqua alla condotta Gela-Aragona, gestita da Siciliacque. Undici imputati, tutti imprenditori agricoli di Licata, sono stati condannati. Cinque sono stati assolti.
Le condanne:
Un anno di reclusione per: Salvatore Russo (34 anni), Carmelo Sferrazza (48 anni), Giacinto Marzullo (60 anni), Raffaele Licata (62 anni), Bruno Licata (52 anni) e Francesco Incorvaia (44 anni).
Un anno e due mesi di reclusione per: Calogero Sferrazza (60 anni), Rosario Galletto (71 anni) e Giuseppe Natale (44 anni).
Un anno e quattro mesi di reclusione per: Angelo Sferrazza (58 anni).
In alcuni casi la pena è stata sospesa subordinatamente al pagamento di 4.500 euro ciascuno a favore di Siciliacque.
Gli assolti sono:
Vincenzo Sferrazza (38 anni)
Vincenzo Sferrazza (31 anni)
Antonio Schembri (56 anni)
Giuseppe Zarbo (70 anni)
Angelo Lo Brutto (60 anni)
Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia di Siciliacque, su gravi disservizi nella condotta causati dai furti d’acqua. Gli imputati avrebbero allestito una condotta parallela per prelevare acqua senza pagare, danneggiando l’infrastruttura e provocando gravi disagi nella distribuzione idrica.





















