La Cassazione ha rigettato l’istanza di affidamento in prova o di semilibertà, come alternativa alla detenzione, proposta dalla difesa di Calogero Piombo, 71 anni, tabaccaio, già condannato con sentenza definitiva a 13 anni e 4 mesi di reclusione perché ritenuto il cassiere della famiglia mafiosa di Camastra. Lo scorso luglio, in prima battuta, il Tribunale di Sorveglianza ha rigettato lo stesso ricorso. All’interno del suo negozio si sarebbero svolti summit di Cosa Nostra e sarebbero stati spartiti i proventi delle estorsioni.























