In Corte d’Assise d’Appello invocata la conferma della condanna a carico di Stefano Nobile, imputato dell’omicidio del commerciante di Favara, Francesco Simone.
La Procura generale di Palermo, tramite il sostituto Carlo Marzella, a conclusione della requisitoria, ha invocato la conferma della condanna emessa il 10 giugno del 2025 dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino, che ha inflitto 16 anni e 8 mesi di reclusione, come proposto dal pubblico ministero, Maria Cifalinò, a Stefano Nobile, 60 anni, di Favara, arrestato dai Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento il 19 maggio del 2024 perché ritenuto responsabile dell’omicidio del commerciante di automobili Francesco Simone, 69 anni, di Favara, ucciso in contrada Crocca il 7 dicembre del 2023 innanzi alla sua abitazione in campagna. Nobile è un vicino di casa di Simone, che non risiede stabilmente a Favara, e che avrebbe sparato cinque pistolettate infiammate dal movente di banali contrasti di vicinato, una stradina di accesso al fondo agricolo. A Favara in contrada Poggio Muto, nella zona conosciuta come “Crocca”, vi sono tante residenze estive dei favaresi, con orticelli da coltivare. Anche Francesco Simone ha trascorso gli ultimi istanti della sua vita in campagna, nell’orto della sua abitazione di villeggiatura alla “Crocca”, tra ulivi e mandorli. Colui che lo ha assassinato avrebbe approfittato dell’isolamento della zona tra autunno e inverno, un’occasione propizia per sparare e scappare, senza rischi. A testimonianza che Francesco Simone sia stato all’opera campagnola vi è stato il suo giubbotto, trovato appeso al ramo di un albero. Stefano Nobile è assistito dall’avvocato Giuseppe Barba. La famiglia Simone si è affidata all’avvocato Angelo Piraino. Le arringhe dal prossimo 9 aprile, innanzi alla Corte d’Assise d’Appello di Palermo presieduta da Sergio Gulotta.























