La Procura Europea (Eppo) ha chiesto l’arresto di 16 tra docenti universitari, ricercatori, insegnanti e manager di società informatiche accusati di corruzione e turbativa d’asta in Sicilia e Campania. Secondo l’inchiesta, i docenti avrebbero indirizzato gli enti presso cui lavoravano verso specifiche società informatiche, ricevendo in cambio beni come cellulari, smart tv e pc per uso personale o per regali a familiari e conoscenti. L’indagine, che ha preso avvio da un caso di corruzione legato ai fondi europei per la scuola, ha portato alla scoperta di pratiche illecite anche in facoltà universitarie e scuole di Napoli. I pm di Eppo hanno avviato interrogatori preventivi, e il gip dovrà decidere sulle misure cautelari. Tra gli indagati ci sono anche due palermitani, con richieste di arresti domiciliari per 16 persone di diverse città italiane.






















