A distanza di quasi un anno dal sequestro preventivo, la Guardia di Finanza ha eseguito la confisca dei beni ad Andrea Bonafede, 62 anni, di Campobello di Mazara, considerato uno dei principali fiancheggiatori del boss Matteo Messina Denaro. Bonafede aveva prestato la propria identità al mafioso durante la sua latitanza, terminata con l’arresto nel gennaio 2023. La confisca riguarda l’appartamento di Campobello di Mazara, ultimo rifugio del latitante, e un’Alfa Romeo Giulietta utilizzata per gli spostamenti. Inoltre, Bonafede è stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale per 4 anni e all’obbligo di soggiorno nel suo Comune di residenza. Le indagini, coordinate dalla Procura di Palermo, continuano a concentrarsi sul contrasto patrimoniale alla criminalità organizzata, mirando a colpire i beni illeciti accumulati.























