Altra inchiesta per corruzione nella Sanità della Procura di Palermo: proposto l’arresto di tre medici, due imprenditori e un faccendiere.
Tangenti per ottenere il riconoscimento dell’invalidità o gli appalti per le forniture ortopediche: altra scottante inchiesta in ambito sanitario della Procura di Palermo. Proposto l’arresto per corruzione di medici, imprenditori e faccendieri. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale li interrogherà preventivamente. Le indagini hanno coinvolto Leonardo Gaziano, medico dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, a lavoro nelle visite specialistiche ambulatoriali nel Distretto sanitario di Bagheria e all’ospedale “Casa del sole”. Poi altri due medici: Gismondo Brunetto, fisiatra, del presidio sanitario “Enrico Albanese”, e Sonia Alcamisi, neuropsicologa, del “Buccheri La Ferla”. Poi Giuseppe Nicoletti, incaricato da diversi privati di seguire le pratiche per le invalidità e gli assegni di previdenza e assistenza. Per le forniture ortopediche, come le protesi, avrebbero pagato tangenti gli imprenditori Biagio Mendolia e Massimiliano Contino, rappresentanti di aziende del settore. Per Nicoletti è stato proposto il carcere. Per gli altri gli arresti domiciliari. Nel corso delle perquisizioni, a Gaziano sono stati sequestrati 5.000 euro in tasca. Contino gli avrebbe anche regalato cassette di gamberoni, astici e aragoste. Gaziano è nei video e nelle foto della Squadra Mobile, appena fuori dal suo ufficio, con le cassette di polistirolo. E a casa di Nicoletti, 64 anni, palermitano, ufficialmente commerciante di tendaggi, sono stati sequestrati un milione e mezzo di euro in contanti. Lui sarebbe stato un riferimento in città per le pratiche di invalidità, un intermediario molto noto e affidabile.























