Il Tribunale del Riesame ha rigettato il ricorso avanzato dalla Procura di Agrigento confermando il no all’applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di Teresa Delisi, vice sindaca di Comitini, e del marito Roberto Di Liberto. I due indagati – difesi dagli avvocati Daniele Re e Gianfranco Pilato – sono coinvolti nell’inchiesta che ipotizza un giro di corruzione legato all’ottenimento della cittadinanza italiana di alcuni brasiliani residenti in provincia. Allo stesso modo è stato rigettato il ricorso per il sindaco di Camastra, Dario Gaglio. Ed ancora: è stato rigettato il ricorso della Procura per gli ispettori della Polizia locale di Naro Giovanni Cilia e Salvatore Scalisi e per l’agente Enzo Universo, difesi dall’avvocato Sergio Baldacchino. Il Riesame ha disposto invece l’arresto in carcere per Giuseppe Giglione, 55 anni, di Raffadali, titolare di un’agenzia di disbrigo pratiche, ritenuto il personaggio chiave dell’inchiesta. Il provvedimento non è comunque esecutivo: bisognerà attendere prima le motivazioni e poi il ricorso in Cassazione. L’indagato è difeso dagli avvocati Salvatore Pennica e Rosario Pendolino.























