Si è auto-sospesa dalla carica la vice presidente della commissione regionale antimafia Bernardette Grasso. I dettagli sui rapporti con Iacolino e Vetro.
L’ex assessore regionale Bernardette Grasso, attuale vice presidente della Commissione regionale antimafia, è stata convocata in Procura a Palermo, non come indagata, perché non lo è, ma come persona informata, a sommarie informazioni, in particolare su un incontro con l’imprenditore di Favara, Carmelo Vetro, già condannato per mafia, arrestato nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto anche Salvatore Iacolino, indagato per concorso esterno alla mafia e corruzione, allorchè avrebbe assecondato ed esaudito gli interessi di Vetro in cambio di finanziamenti elettorali e promesse di assunzioni di lavoro. Secondo i magistrati è accaduto che Vetro ha prospettato a Iacolino la possibilità di assumere quattro persone come guardiani in un’azienda attiva nel Messinese. E Iacolino si è adoperato affinchè fosse la vice presidente della Commissione antimafia, Bernardette Grasso, originaria della provincia di Messina, a indicare le persone da assumere. E la Grasso si è rapportata con Vetro per discuterne. Poi però il tutto è svanito, accantonato. La Grasso ha confermato di avere interloquito con Vetro tramite messaggi telefonici, e di avere segnalato le persone da assumere. E ha spiegato: “Non conoscevo i precedenti penali di Vetro, della sua condanna per mafia. Mai avuto dubbi, anche perché me lo ha presentato Iacolino, che conosco da tanto tempo per motivi politici. E mi sono fidata di lui”. Bernardette Grasso ha annunciato l’auto-sospensione dalla carica.





















