E’ stata fissata il prossimo 20 maggio la prima udienza del processo d’Appello a carico di Giovanni Salamone, 62 anni, l’imprenditore agricolo di Agrigento condannato all’ergastolo per l’omicidio della moglie, l’insegnante Patrizia Russo, 53 anni, uccisa con sette coltellate il 16 ottobre del 2024 a Solero, in provincia di Alessandria, in Piemonte. Salamone ha impugnato la sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Alessandria il 14 luglio del 2025. E’ assistito dall’avvocato Salvatore Pennica, sostenitore di una diversa valutazione delle condizioni psicologiche dell’imputato. Nonostante il suo stato di fragilità psicologica, le indagini e il processo hanno escluso un vizio di mente. Ai figli della coppia, che si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Anna Maria Tortorici e Maria Luisa Butticè, è stato riconosciuto un risarcimento provvisionale di 250 mila euro ciascuno.























