Da domani, mercoledì 18 marzo, a cura del personale dello Sco, il Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, inizieranno gli accertamenti irripetibili su alcuni dispositivi sequestrati al dirigente dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Salvatore Iacolino, e all’imprenditore di Favara, Carmelo Vetro, già condannato per mafia, entrambi indagati dalla Procura di Palermo per un presunto patto corruttivo. In particolare si tratta di tre cellulari, due sim e una chiavetta usb sequestrate a Iacolino, e tre cellulari sequestrati a Vetro. I due sono stati intercettati per alcuni mesi, fin quando alcune circostanze sospette li hanno indotti ad una condotta più prudente. La Procura ha comunicato l’esecuzione degli accertamenti ai difensori di Iacolino, gli avvocati Giuseppe Di Peri, Arnaldo Faro e Pietro Canzoneri, a lavoro anche per ottenere il dissequestro di 90 mila euro in contanti rinvenuti a casa di Iacolino, e al difensore di Vetro, ovvero l’avvocato Samantha Borsellino.























