In secondo grado è stata assolta Miriam Barreca, imputata di concorso nella strage di Altavilla Milicia. Trasferita in una struttura protetta. I dettagli.
La strage di Altavilla Milicia: in primo grado Miriam Barreca, figlia di Giovanni Barreca, è stata riconosciuta imputabile e capace di intendere e di volere. Ed è stata condannata a 12 anni e 8 mesi di reclusione per l’omicidio della madre Antonella Salamone, di Aragona, e dei fratelli Kevin ed Emanuel, vittime di un sanguinoso e raccapricciante esorcismo tra l’8 e il 10 febbraio del 2024. Adesso in Corte d’Appello Miriam Barreca, nel febbraio 2024 minorenne di 17 anni e adesso di 19 anni, è stata scagionata perché i giudici, accogliendo il ricorso della difesa, hanno applicato l’articolo 98 del codice penale, ovvero i minori tra i 14 e i 18 anni sono imputabili se dotati della capacità di intendere e di volere al momento del reato, e l’articolo 530 del codice penale, ovvero: il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il reato sussiste, che l’imputato lo ha commesso, che il reato costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile. Tradotto in sintesi: a Miriam Barreca è stata riconosciuta solo una parziale capacità di intendere e di volere al momento del reato e, a fronte dell’età – superiore ai 14 anni ma inferiore ai 18 – Miriam non è stata ritenuta responsabile di un reato che gli adulti, tra cui il padre, hanno compiuto e a cui lei non è stata in grado di opporsi. Miriam Barreca, inizialmente ritenuta non del tutto attendibile, ha collaborato con i magistrati. Non sarà scarcerata, ma trasferita in una struttura protetta fuori dalla Sicilia, con un percorso seguito da educatori e specialisti, destinato a essere periodicamente rivalutato, fino al ritorno in libertà.






















