È stato individuato un immobile confiscato che diventerà la nuova sede e centro di servizi per la comunità sorda di Agrigento. La proposta, già approvata dal Comune, è emersa durante un incontro tra i rappresentanti dei non udenti, il loro legale e il capo di Gabinetto della Prefettura. La svolta è arrivata dopo il sit-in che si è svolto davanti alla Prefettura, dove i manifestanti hanno chiesto soluzioni urgenti per due temi cruciali: la chiusura della storica sede dell’Ens di Agrigento e la mancanza di servizi fondamentali per garantire una piena partecipazione alla vita sociale.L’assegnazione di un bene confiscato non solo restituirà un punto di riferimento importante per l’autonomia dei sordi, ma rappresenterà anche un segno di legalità e inclusione. Pur esprimendo soddisfazione per il passo in avanti, la comunità rimane attenta, auspicando un rapido avvio delle opere per rendere operativa la nuova struttura.
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