Da ieri, primo aprile, i lavoratori part-time operanti per 21 ore settimanali presso il Comune di Aragona hanno avuto un aumento contrattuale che ha portato l’orario settimanale a 26 ore. Si tratta di un notevole passo avanti, attuato grazie all’impegno dell’Amministrazione e, in particolare, dell’Assessore al Personale Franco Virone. Nonostante le precarie condizioni economico-finanziarie dell’Ente, che versa in stato di dissesto, l’Amministrazione persegue un doppio obiettivo: migliorare la situazione salariale delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti e incrementare i servizi erogati alla cittadinanza.
La Segretaria generale della Fp Cgil, Caterina Tusa, esprime soddisfazione per il risultato, ma evidenzia che la richiesta di assumere il personale ASU, fortemente sostenuta dalla categoria sindacale, è ancora inevasa. Tale richiesta, tra l’altro, comporterebbe oneri a carico della Regione Siciliana, senza costi per l’Ente.
Il personale ASU lavora da anni negli Enti pubblici senza alcun riconoscimento di diritti e tutele contrattuali e senza un futuro pensionistico. Il Segretario provinciale della Fp Cgil, Matteo Lo Raso, sottolinea che questi lavoratori sono invisibili sia per gli Enti previdenziali sia per coloro che beneficiano delle loro prestazioni. È necessario rendere giustizia a questa situazione con la stipula di contratti di lavoro dipendente.
La Fp Cgil chiede pertanto all’Amministrazione di accelerare le procedure per l’assunzione degli ASU, in quanto Aragona è rimasto l’unico comune della provincia a non aver ancora adottato questa misura.
