Lo scorso 13 ottobre il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Carmen Salustro, a conclusione del giudizio abbreviato ha condannato a 10 anni e 8 mesi di reclusione per associazione mafiosa Domenico Friscia, 61 anni, presunto reggente della famiglia mafiosa di Sciacca. Sono stati assolti Giuseppe Marciante, 37 anni, Vittorio Di Natale, 49 anni, ex consigliere comunale di Sciacca, e Rosario Catanzaro, 65 anni, imputati di scambio elettorale politico-mafioso allorchè il presunto boss, Domenico Friscia, con l’intermediazione di Rosario Catanzaro, avrebbe incontrato il candidato al Consiglio comunale Vittorio Di Natale, per garantirgli appoggio politico, configurando dunque il reato di scambio elettorale politico – mafioso. Ebbene adesso la Procura antimafia di Palermo ha impugnato l’intera sentenza, compresa anche la condanna di Friscia in riferimento al non riconoscimento dell’aggravante di avere diretto la consorteria mafiosa locale. Prima udienza del processo di appello il prossimo 10 giugno.























