
“Care concittadine e cari concittadini,
innanzitutto spero che abbiate trascorso i giorni che hanno preceduto la Pasqua all’insegna della pace e della fraternità.
È la prima volta che mi capita di scrivere un messaggio rivolto all’intera comunità di Casteltermini, alla quale sono sempre stato profondamente legato nel corso della mia vita, sia personale sia professionale.
Lo faccio oggi perché la responsabilità che mi accingo ad assumere deve necessariamente essere annunciata, con l’auspicio che venga da voi recepita nel senso autentico della mia decisione, frutto di un attento discernimento e di una riflessione maturata insieme alle persone che mi hanno sinceramente sollecitato ad accettare la candidatura a Sindaco del nostro paese.
Questa scelta, infatti, non nasce da una volontà individuale né da un’ambizione personale, ma si inserisce in un percorso più ampio e condiviso, costruito nel tempo insieme a un gruppo di donne e uomini che hanno scelto di impegnarsi con serietà e dedizione per il futuro della nostra comunità. Un gruppo che ha saputo trasformare il confronto in proposta e la riflessione in azione, dando vita a un’esperienza concreta di partecipazione e costruzione, all’interno della quale si è sviluppata una visione della politica fondata sulla cultura, sulla responsabilità e sulla capacità di guardare oltre l’immediato.
È da questo cammino che prende forma il progetto Officina, che non rappresenta una semplice aggregazione elettorale, ma una vera alternativa: una comunità di pensiero e di lavoro che ha già dimostrato, con risultati concreti e con la capacità di intercettare opportunità e risorse per il territorio, di poter realizzare un modello amministrativo diverso, fondato sulla competenza, sulla trasparenza e sulla coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa.
Ho deciso di candidarmi perché non potevo tirarmi indietro in un momento come questo, nel quale il dovere dell’impegno civico deve diventare un imperativo etico per chi non si limita a desiderare che le cose cambino, ma sente la necessità di partecipare direttamente e di contribuire in prima persona alla ricerca di soluzioni ai tanti problemi mai affrontati dall’amministrazione uscente e ancora oggi irrisolti.
Casteltermini richiede una lungimirante capacità di analisi della situazione attuale e strategie operative capaci di trasformare le idee in risultati. Richiede, al tempo stesso, un rinnovamento profondo nel modo di intendere e vivere la politica, che non si misura semplicemente in termini anagrafici, ma passa attraverso il superamento di schemi ormai sterili e l’introduzione di un metodo nuovo, fondato sulla progettualità, sulla continuità dell’azione amministrativa e sulla costruzione di una visione condivisa del futuro.
È necessario recuperare il senso più alto della politica: quello che guarda oltre l’immediato, che non si esaurisce nella gestione del presente, ma costruisce il domani. Perché, come ricordava Alcide De Gasperi, vi è una differenza sostanziale tra chi guarda alle prossime elezioni e chi guarda alle prossime generazioni.
Quella che è mancata nel nostro paese negli ultimi otto anni non è stata soltanto una limitata presenza del sindaco nelle sedi istituzionali, ma soprattutto una visione capace di orientare e guidare l’azione amministrativa. Ne è derivata una gestione frammentaria, priva di direzione, incapace di costruire risultati duraturi.
Oggi ereditiamo una situazione caratterizzata dalla mancanza di una guida adeguata, che ha prodotto pochi risultati e ben al di sotto dell’ordinaria amministrazione, nonostante l’impegno e la competenza di chi, all’interno delle istituzioni, ha continuato a lavorare con senso di responsabilità e spirito di servizio.
Casteltermini non ha bisogno di assistenzialismo esibito, né di sponsorizzazioni, né tantomeno di pratiche paternalistiche utilizzate per mascherare l’inefficacia amministrativa. Ha bisogno, invece, di una politica sobria, lineare nelle scelte, trasparente nei processi decisionali e coerente nei comportamenti, lontana da logiche opache e da accordi che appartengono a una stagione ormai superata.
È con questo stesso senso di responsabilità che ho accettato di offrire la mia candidatura, insieme a una squadra che ha scelto di mettere a disposizione le proprie competenze per contribuire concretamente alla crescita della nostra comunità. Una squadra che crede che la politica debba tornare a essere strumento di costruzione collettiva, capace di trasformare le idee in azioni e di restituire fiducia ai cittadini attraverso risultati concreti e verificabili.
Nei prossimi giorni presenterò nel dettaglio i punti del nostro programma e le persone candidate al Consiglio comunale che hanno deciso di impegnarsi, offrendo le proprie competenze al solo fine del bene comune. Sarà l’inizio di un percorso che non appartiene a qualcuno, ma a tutta la nostra comunità”.























