Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Filippo Serio, ha depositato le motivazioni per le quali ha disposto gli arresti domiciliari, accogliendo il ricorso della Procura, a carico del funzionario regionale Francesco Mangiapane, nell’ambito dell’inchiesta su episodi di corruzione sfociata nell’arresto dell’imprenditore di Favara, Carmelo Vetro, e del dirigente regionale Giancarlo Teresi. Il giudice Serio tra l’altro scrive: “Il fenomeno criminale venuto alla luce genera sfiducia verso l’apparato delle istituzioni individuabili nel caso di specie nell’amministrazione regionale siciliana. La diffusione del fenomeno criminale è talmente ampia che mortifica gli sforzi di quanti adempiono invece con regolarità agli obblighi imposti dalla legge. C’è chi compie il proprio dovere con scrupolo e chi, al contrario, non si farebbe alcuno scrupolo a coltivare esclusivamente i propri interessi. La misura cautelare serve a impedire la reiterazione del reato, contenendo la sicurezza dimostrata dagli indagati, i quali appaiono avere agito secondo prassi consolidate (comune elaborazione di perizie di variante, domande di sospensione e proroga dei lavori, falsificazione dei dati)”.























