Nonostante le piogge abbondanti dei mesi scorsi, è ancora critica la situazione degli invasi siciliani. Ciò emerge dal report pubblicato sul sito della Regione dall’Autorità di Bacino sullo stato delle dighe dell’isola fino all’1 marzo. A fronte di un volume potenziale di accumulo di circa un miliardo di metri cubi di acqua, da soli sufficienti al fabbisogno dei siciliani, attualmente, secondo il documento, le dighe conterrebbero 536,11 milioni di metri cubi di acqua, da cui bisogna sottrarre circa 160 milioni di metri cubi di sabbia e terra accumulati negli anni e mai rimossi. Sono utilizzabili, dunque, circa 370 milioni di metri cubi di acqua, poco più di un terzo della capacità potenziale degli invasi. Solo 25 delle 45 dighe siciliane funzionano a pieno regime. Molte sono ancora da collaudare o necessitano di lavori di manutenzione per problemi insorti durante i collaudi. Cinque sono praticamente inutilizzabili per quello che in termini tecnici è definito interrimento, ovvero la presenza di enormi quantità di terra mai tolta.























