Le indagini della Procura ricostruiscono possibili gravi irregolarità e violazioni delle norme di sicurezza nel cantiere di via Ruggero Marturano a Palermo, dove il crollo di un braccio meccanico ha provocato la morte di due operai, il romeno Daniluc Tiberi e il tunisino Najahi Jaleleddinedi. Avrebbero lavorato come acrobati senza rete e, per giunta, senza una formazione adeguata per operare in quota. E per risparmiare tempo e denaro sarebbero state aggirate le procedure di sicurezza nell’utilizzo della gru, spingendo il dispositivo oltre i limiti consentiti. I due sono precipitati da circa trenta metri dopo la rottura del braccio dell’elevatore, con morte immediata per traumi gravissimi. Proseguono gli accertamenti medico-legali con autopsia, Tac ed esami tossicologici e istologici.
