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“Frana Niscemi”: il perché dei 13 indagati (video)

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Il procuratore di Gela, Salvatore Vella, spiega le ragioni per le quali sono stati iscritti nell’apposito registro 13 indagati per la frana di Niscemi.

Il procuratore di Gela, Salvatore Vella, spiega le ragioni per le quali sono stati iscritti nell’apposito registro 13 indagati, tra cui gli ultimi quattro presidenti della Regione, Lombardo, Crocetta, Musumeci e Schifani, per la frana di Niscemi dello scorso gennaio. Dopo la prima grave avvisaglia, ovvero la frana del ’97, non si è agito, nessuna opera strutturale, i fondi non spesi. Le opere di mitigazione, che avrebbero potuto evitare l’evento del 2026 o ridurlo, non sono state compiute. E bisogna accertare il perché. Allo stesso modo per le opere di raccolta e regimentazione delle acque bianche e nere. E poi, ancora allo stesso modo, occorre accertare perché nella zona rossa, già tracciata nel ’97 e indicata ad elevato rischio, non sono state sgomberate o demolite le costruzioni, e non sono state bloccate nuove costruzioni, non solo autorizzate ma anche eventualmente abusive. In tale contesto vi saranno a breve altri indagati, oltre ai tredici attuali. Dopo la frana del ’97 sono stati stanziati 23 miliardi di lire, poi 12 milioni di euro, mai spesi. Già nel ’97 vi sono state indicazioni precise su come intervenire. Oltre i quattro presidenti della Regione, gli altri inquisiti sono l’attuale dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina, gli ex capi Pietro Lo Monaco e Calogero Foti, e il direttore regionale Vincenzo Falgares, in quanto soggetti attuatori delle ordinanze sulla mitigazione del rischio frana. E poi i soggetti attuatori delle misure contro il dissesto idrogeologico: Salvo Lizzio, Maurizio Croce, Sergio Tumminello e Giacomo Gargano, nonchè Sebastiana Coniglio, responsabile dell’Ati che avrebbe dovuto eseguire le opere previste dopo la frana del ‘97.

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Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it