Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Alberto Lippini, ha rinviato a giudizio sette imprenditori operanti nel commercio di materiale elettrico. Avrebbero evaso il fisco tramite false fatture per oltre 3,5 milioni di euro. Si tratta di Vincenzo Russello, 61 anni, di Grotte, Marialucrezia Sottile, 33 anni, di Racalmuto, Filippo Ferraro, 76 anni, di Canicattì, Salvatore Mattina, 48 anni, di Canicattì, Maurizio Zaffuto, 55 anni, di Grotte, Davide Di Gioia, 47 anni, di Canicattì, e Giuseppe Ricottone, 35 anni, di Racalmuto. Più nel dettaglio avrebbero emesso e utilizzato fatture false per gonfiare le passività di bilancio, abbattendo i costi fiscali evadendo Iva e Ires con la simulazione di spese mai sostenute. Nel collegio di difesa lavorano gli avvocati Calogero Meli, Gianfranco Pilato, Salvatore Pennica, Gioacchino Mulè e Vincenzo Avanzato. Prima udienza il 26 ottobre.























