Home Cronaca “Omicidio Vaccaro”: altri quattro indagati e la tesi della difesa (video)

“Omicidio Vaccaro”: altri quattro indagati e la tesi della difesa (video)

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Gabriele Vaccaro

Altri quattro indagati a seguito dell’omicidio del favarese Gabriele Vaccaro a Pavia. L’intervento dei difensori del minorenne egiziano che lo ha ucciso.

Vi sono altri quattro indagati a seguito dell’omicidio di Gabriele Vaccaro, 25 anni, di Favara. L’egiziano di 16 anni, che lo ha ucciso sferrandogli un colpo, forse con un cacciavite, tra la spalla e il collo, è stato arrestato e domani mattina giovedì, nel carcere “Cesare Beccaria” a Milano, siederà innanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto. E adesso altri quattro suoi amici, tra i 17 e i 21 anni, italiani di seconda generazione ovvero figli di immigrati, sono stati denunciati a piede libero per omissione di soccorso nonostante abbiano assistito a quanto accaduto. Due dei quattro, interrogati dai poliziotti della Squadra Mobile, hanno confermato che a colpire Vaccaro è stato il sedicenne egiziano. Poi sono fuggiti a piedi e poi a bordo di un’automobile Volkswagen Touareg. Gli stessi immigrati hanno raccontato di non essersi resi conto della gravità delle condizioni di Gabriele Vaccaro. E i difensori dell’egiziano omicida, gli avvocati Barbara Ricotti e Filippo Beolchini, hanno affermato: “Prima di tutto vogliamo smentire il fatto che il nostro assistito non abbia collaborato con la polizia durante l’interrogatorio. Ha risposto alle domande che gli sono state rivolte e ha spiegato che ha sferrato il colpo dopo essere stato aggredito, insieme ai quattro ragazzi che erano con lui, dagli altri tre giovani. La colluttazione è nata dal rifiuto di Vaccaro e dei due suoi amici di dare una fetta di pizza, appena acquistata, ai cinque ragazzi. L’arma non è ancora stata trovata, e comunque riteniamo altamente probabile che si tratti di un coltello. Quando Vaccaro è stato trasportato al Policlinico San Matteo, era in corso l’emorragia che lo ha portato alla morte nonostante un intervento chirurgico d’urgenza: perchè non è stato chiamato subito il 118? Quanto ha inciso sulla morte di questo povero ragazzo il ritardo con cui è stato lanciato l’allarme? A fornirci le risposte potrà essere solo l’esito dell’autopsia, che ad oggi non è stata ancora fissata”.

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Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it