All’egiziano che ha ucciso il favarese Gabriele Vaccaro a Pavia è contestato anche il tentato omicidio. E ai quattro suoi amici il concorso in omicidio.
L’egiziano di 16 anni che ha ucciso a Pavia Gabriele Vaccaro, 25 anni, di Favara, è indagato anche di tentato omicidio perché, usando un cacciavite o un coltello, non solo ha colpito mortalmente Vaccaro tra la spalla e il collo, ma perché ha ferito anche tra l’addome e il torace, quasi a ridosso del cuore, uno dei due amici di Vaccaro, quello di Ribera, attualmente ricoverato al Policlinico “San Matteo” a Pavia e non in pericolo di vita. Secondo la Procura tale ferita inferta è stata potenzialmente mortale, e pertanto si tratta di un tentato omicidio. E nel frattempo si aggravano le contestazioni di reato a carico dei quattro amici dell’egiziano, tra tre maggiorenni e un altro di 17 anni, tutti di origine straniera, inizialmente indagati soltanto di omissione di soccorso, allorchè avrebbero assistito inerti a quanto accaduto, e adesso gravati dall’imputazione di concorso in omicidio. Gli impianti di video – sorveglianza nella zona hanno registrato tutto, lo scontro, l’aggressione, la fuga non solo dell’egiziano ma anche degli altri quattro, a testimonianza della loro partecipazione criminale. Peraltro, tra i vari oggetti sequestrati dalla Squadra Mobile nel corso delle perquisizioni domiciliari, vi sono anche dei vestiti macchiati di sangue.






















