Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha imposto la scadenza del 30 aprile per la nomina dei nuovi assessori, pressando Fratelli d’Italia e tentando di sbloccare un rimpasto rallentato da tensioni interne. Oltre alla meloniana Elvira Amata, già rinviata a giudizio, è emerso il rischio di sostituzione anche per il leghista Luca Sammartino, anche lui sotto processo. Schifani si attendeva le dimissioni della Amata dopo il rinvio a giudizio, ma la sua presenza in giunta e l’assenza all’Assemblea regionale sono state intese come segnali di una strategia attendista di Fratelli d’Italia, legata sia alle difficoltà nel trovare un equilibrio tra correnti sia all’imbarazzo politico di eventuali dimissioni non accompagnate da quelle di Gaetano Galvagno, anch’egli coinvolto in un’inchiesta per corruzione.






















