La Guardia di Finanza dei Comandi provinciali di Agrigento e Palermo, su delega della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, ha sequestrato beni per oltre 15 milioni di euro all’imprenditore di Licata, Angelo Stracuzzi. Si tratta di 10 società (operanti in svariati settori economici e produttivi, tra cui agroalimentare, trasporti e imballaggi), 156 unità immobiliari (ubicate ad Agrigento, Licata, Palma di Montechiaro, Aragona, Ravanusa, Ribera e Butera), 32 automezzi (tra autovetture e veicoli commerciali) e 26 tra rapporti bancari e finanziari. Stracuzzi, catturato la scorsa estate dopo una breve latitanza in Tunisia, è attualmente a processo per alcune estorsioni aggravate dal metodo mafioso. Il provvedimento di sequestro deriva da una complessa analisi patrimoniale che ha dimostrato una marcata sproporzione tra gli investimenti effettuati e le risorse lecite dichiarate. Dalle indagini della Guardia di Finanza è emersa una rete di interessi economici, gestita da Stracuzzi, con 22 prestanome, tra familiari e soggetti compiacenti, allo scopo di schermare i propri asset da possibili misure di aggressione patrimoniale.























