Il candidato a sindaco di Agrigento in occasione delle elezioni Amministrative del 24 e 25 maggio, Michele Sodano, risponde al presidente dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, Alfonso Cimino, che al mattino di oggi ha diffuso un documento dell’Ordine indicando le ritenute priorità di interventi per la città. E Sodano scrive:
“Ho letto con grande attenzione l’elenco di priorità che l’Ordine da Lei rappresentato ha rivolto ai candidati alla carica di sindaco e, prima di tutto, desidero ringraziarLa per il contributo offerto alla città, sottoponendo temi fondamentali ai fini della comprensione degli obiettivi da raggiungere.
Le priorità che indicate, rigenerazione urbana, tutela dei centri storici, difesa della costa, infrastrutture e qualità della macchina amministrativa, sono temi centrali anche nel nostro programma e rappresentano passaggi decisivi per il futuro di Agrigento.
In questa direzione, abbiamo già individuato e inserito nel nostro programma alcune linee operative, stop al consumo di suolo, recupero del patrimonio edilizio esistente, incentivi per riportare vita e attività nel centro storico, strumenti dedicati alla rigenerazione urbana e una maggiore integrazione tra centro, quartieri e costa.
Particolarmente rilevante è il tema della difesa della costa e del contrasto all’erosione, che incide direttamente sulla sicurezza del territorio e sulle prospettive di sviluppo turistico. Pur trattandosi di una materia in larga parte di competenza regionale, ritengo fondamentale che il Comune svolga un ruolo attivo nella pianificazione, nella progettazione e nell’interlocuzione con gli altri livelli istituzionali, affinché gli interventi necessari vengano programmati e realizzati con tempi certi.
C’è poi un punto che ritengo essenziale e che sarà centrale nella nuova proposta di governance di Agrigento. Senza una macchina amministrativa efficiente, ogni visione rischia di restare sulla carta. Per questo intendiamo rafforzare gli uffici tecnici, introdurre competenze adeguate e dotarci di strumenti organizzativi capaci di garantire tempi certi e qualità degli interventi.
Proprio su questi temi credo sia utile fare un passo in più, non limitando il confronto a momenti occasionali, ma costruendo un rapporto stabile e operativo tra amministrazione e Ordine degli Architetti. Le competenze professionali presenti sul territorio possono diventare una risorsa concreta nella fase di progettazione e attuazione delle politiche pubbliche.
Per questo, fin da ora, confermo la mia piena disponibilità ad avviare un percorso di collaborazione continua e strutturata, con momenti di confronto periodici e strumenti di co-progettazione su alcune delle principali sfide della città.
Nella mia visione Agrigento può ripartire esclusivamente da una stagione di lavoro condiviso e responsabilità diffuse. In questa direzione, sono certo che il contributo dell’Ordine sarà prezioso”.























