La Cassazione ha respinto il ricorso della Procura di Trapani e ha confermato il dissequestro dei 184 milioni di euro della Liberty Lines, società di collegamenti marittimi con le isole minori siciliane. La decisione ha consolidato l’orientamento già emerso nei gradi precedenti, che hanno progressivamente ridimensionato l’inchiesta e revocato il sequestro preventivo. L’inchiesta, iniziata nel 2019 con indagini della Procura e della Guardia di Finanza, è sfociata poi in un doppio provvedimento: il sequestro dell’intero compendio aziendale e misure cautelari personali per sette dirigenti, indagati di truffa ai danni dello Stato, frode nell’esecuzione di un servizio pubblico e corruzione nella gestione dei collegamenti marittimi. Successivamente, il Tribunale del Riesame di Palermo ha annullato sia il sequestro sia le interdizioni, ritenendo insufficienti gli elementi indiziari. L’8 maggio la Cassazione si pronuncerà sul ricorso della Procura riguardante le misure interdittive personali dei dirigenti. La difesa della società è curata dall’avvocato Fabrizio Formica.























