Proseguono le indagini a seguito dell’omicidio di Gabriele Vaccaro, 25 anni, di Favara, ucciso domenica 19 aprile a Pavia da un egiziano di 16 anni, in concorso con tre minorenni e un maggiorenne. Adesso è stato interrogato uno dei tre minorenni, anche lui di 16 anni, che ha confermato che la lite è insorta per il rifiuto di Vaccaro e di due suoi amici a consegnare le pizze appena acquistate, e che l’egiziano a tal punto ha sferrato il colpo mortale con un’arma da taglio al collo di Vaccaro e all’addome di uno dei suoi due amici. E ha aggiunto: “Non sapevo avesse un coltello, anzi mi è parso strano perché eravamo stati in discoteca e ci avevano perquisito. Ho visto il mio amico che gli dava un colpo all’addome, ma non pensavo fosse un coltello. Non mi sono reso conto di niente ma quando ho visto il sangue però siamo scappati. Ci siamo nascosti nei cespugli dietro le mura spagnole. Più che altro non volevamo farci riconoscere dai giovani con cui avevamo litigato.”























