Disordini e panico nel carcere di Agrigento. Esplode il caos dopo un provvedimento disciplinare. Necessario un intervento antisommossa. Arrestati 8 detenuti.
Ad Agrigento un’insurrezione si è scatenata nel carcere intitolato all’agente di polizia penitenziaria vittima della mafia, Pasquale Di Lorenzo. Alcuni detenuti del reparto “Sole” hanno aggredito e picchiato due agenti, uno dei quali ha tentato di chiudersi in un box, e si sono impossessati delle loro chiavi per liberare e coinvolgere altri compagni di prigione nella rivolta. Hanno devastato dappertutto, tra arredi, quadri elettrici, estintori, e hanno usato un carrello per i pasti come “testa di ariete” per sfondare il cancello del reparto, piazzando poi brande e frigoriferi per impedire l’ingresso degli agenti in antisommossa che, però, sono entrati e hanno recuperato ordine e sicurezza. Sono stati arrestati:
Salvatore Condorelli, 38 anni, di Catania,
Diego Fortezza, 45 anni, di Siracusa,
Davide Bonaccorso, 26 anni, di Messina,
Sebastiano La Torre, 32 anni, di Catania,
Angelo Fernandez, 21 anni, di Palermo,
Giovanni Arno, 22 anni, di Napoli,
Kevin Dragotto, 21 anni, di Palermo,
Giovanni Linares, 28 anni, di Siracusa.
Sono stati interrogati dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Michele Dubini, che ha convalidato gli arresti. Sono assistiti dagli avvocati Fabio Falcone, Giovanni Speciale, Vito Cangemi e Maria Cerasa. A fomentare l’incendio di rabbia sarebbe stato il catanese Salvatore Condorelli (non quello dei torroncini), perché un poliziotto gli ha contestato un provvedimento disciplinare e lui si è “rotto i torroni”.























