Oggi lunedì 4 maggio al palazzo di giustizia di Palermo prima udienza del processo a carico del presidente dell’Assemblea Regionale, Gaetano Galvagno.
Gaetano GalvagnoOggi lunedì 4 maggio al palazzo di giustizia di Palermo prima udienza del processo a carico del presidente dell’Assemblea Regionale, Gaetano Galvagno, e del suo ex autista, Roberto Marino. Galvagno, di Fratelli d’Italia, ha scelto il giudizio immediato, scavalcando il procedimento preliminare. Sul banco del pubblico ministero siedono Andrea Fusco e Felice De Benedittis. A difesa di Galvagno gli avvocati Ninni Reina, Vittorio Manes e Antonia Lo Presti. Galvagno e la sua ex portavoce, Sabrina De Capitani, avrebbero piegato gli interessi pubblici a quelli privati. Tra gli atti incriminati vi sono 198.000 euro concessi per “Un magico Natale” edizioni 2023 e 2024 organizzati dalla Fondazione Dragotto, poi un “apericena” da 10.000 euro offerto dalla presidenza dell’Assemblea Regionale in occasione dell’iniziativa culturale “Donne, economia e potere” organizzato dalla Fondazione Bellisario, poi 27.000 euro alla Fondazione Dragotto per organizzare “Sicilia per le donne” nel 2023. A Galvagno e all’ex autista Marino, difeso dall’avvocato Salvatore Sansone, sono contestati il reato di peculato per l’uso a fini privati dell’auto blu, un’Audi 6, che sarebbe stata per 60 volte a disposizione del presidente, dell’autista, della segreteria e dell’ufficio di gabinetto per scopi personali. Infine, Marino e Galvagno rispondono di truffa e falso: l’ex autista, con uno stipendio da 10.000 euro al mese, avrebbe dichiarato decine di missioni mai effettuate e vidimate da Galvagno, intascando circa 19.000 euro per rimborsi spese e diarie.
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