La contesa sulle autobotti: il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, invoca le dimissioni della presidente dell’Aica, Danila Nobile. I dettagli.
Il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo ha chiesto ufficialmente le dimissioni della presidente dell’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini, Danila Nobile, tramite una nota indirizzata sia all’Aica che all’Ati, l’Assemblea territoriale idrica. E ciò in seguito all’introduzione del nuovo regolamento sul servizio autobotti a decorrere dal prossimo 9 maggio, che rischia di creare gravi disagi idrici per le famiglie della città e dei territori non serviti dalla rete. Corbo denuncia che nessun autotrasportatore convenzionato ha aderito al nuovo elenco, sottolineando la mancata consultazione dei sindaci dell’Ati e la carenza di mezzi propri di Aica, con possibili problemi igienico-sanitari e di ordine pubblico, definendo la decisione della presidente come una reiterata violazione dei principi di legalità e trasparenza. E’ stato convocato un Consiglio Comunale straordinario aperto per venerdì 8 maggio alle 18:30 per discutere le problematiche idriche. Aica, in risposta, chiarisce che le nuove modalità derivano dalla conclusione del periodo di emergenza idrica in Sicilia e dall’obbligo di rispettare norme, regolamenti e principi di trasparenza, sottolineando che le scelte aziendali non sono personali ma frutto di atti istituzionali e legali. L’azienda ribadisce la disponibilità al confronto con il sindaco e le amministrazioni locali, purché su basi istituzionali e nel rispetto della legge. La presidente Nobile afferma che Aica deve operare secondo regole e principi di legalità, rifiutando responsabilità che riguardano l’applicazione normativa, e conferma l’impegno a garantire un servizio pubblico trasparente, equo e sicuro, con il sostegno della Prefettura.























