A Raffadali scoppia la polemica per un manifesto elettorale della candidata sindaco Ida Cuffaro appeso alla panchina rossa contro la violenza sulle donne in piazza, gesto definito dalla candidata “che fa rabbrividire”. L’episodio si inserisce in una campagna elettorale tesa, segnata anche da attacchi politici legati al cognome Cuffaro, nipote dell’ex governatore Totò Cuffaro e del sindaco uscente Silvio Cuffaro, con riferimenti da parte degli avversari a una presunta “dinastia”. Cuffaro ha reagito sui social annunciando una denuncia e condannando il gesto come grave e offensivo del significato simbolico della panchina rossa, sottolineando di sentirsi bersaglio di attacchi contro la sua famiglia e rivendicando la propria candidatura e il progetto politico per Raffadali.






















