La Cassazione ha confermato la confisca di oltre 500.000 euro a Giuseppe Tabone, 61 anni, imprenditore edile di Sambuca di Sicilia, ritenuto fiancheggiatore di Leo Sutera, capomafia di Sambuca di Sicilia, arrestati entrambi nel 2018 nell’ambito dell’operazione “Nuova Cupola”. E ha restituito due polizze vita intestate alla moglie e un’azienda del figlio. I beni sequestrati dalla Guardia di Finanza nel 2022 ammontavano complessivamente a 1,1 milioni di euro. La Corte ha annullato la misura di prevenzione personale con rinvio per nuovo giudizio, che dovrà valutare se persiste la pericolosità sociale di Tabone, considerando gli anni trascorsi e la condotta mantenuta dopo la detenzione. Tabone è stato condannato a 3 anni di carcere per favoreggiamento personale aggravato a beneficio di Leo Sutera. Nello stesso procedimento, a Sutera sono stati inflitti 18 anni e a due complici 3 anni ciascuno.























