Gli architetti agrigentini, tramite Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine, prospettano che molti interventi del PNRR non saranno completati entro il 30 giugno. La legge 50 dello scorso 20 aprile, di conversione del “Decreto PNRR 2026”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 20 aprile, conferma tale scadenza. Cimino sottolinea che il mancato completamento rischia di generare contenziosi, dissesti finanziari, fallimenti di imprese e mancato riconoscimento del lavoro dei professionisti. Le cause principali sono l’aumento dei costi delle forniture, il contesto geopolitico instabile e la carenza di manodopera. L’Ordine degli architetti chiede al governo nazionale e regionale di monitorare immediatamente le opere appaltate e consentire la prosecuzione dei lavori. Una proroga fino a giugno 2027 permetterebbe il raggiungimento di tutti gli obiettivi del PNRR. Cimino conclude con un appello a un intervento politico bipartisan urgente, evidenziando che il mancato rispetto della scadenza riguarda l’intero Paese.























