A conclusione della requisitoria, la Procura Generale ha invocato alla Corte d’Appello di Palermo la condanna a 2 anni di reclusione, che si sommano ai 20 già inflittigli per mafia e droga, a carico del presunto boss agrigentino Antonio Massimino, 57 anni, e 9 anni per Salvatore Ganci, 52 anni, commerciante di auto di Agrigento. Massimino avrebbe organizzato il sequestro con molestie sessuali di una donna come ritorsione verso il marito di lei, che avrebbe truffato il commerciante propinandogli un assegno falso. Nell’ambito dello stesso procedimento, la Procura ha proposto 8 anni di reclusione a carico di Luca Siracusa, 50 anni, imputato di traffico di droga.






















