La Camera Penale “Giuseppe Grillo” di Agrigento, presieduta da Ignazio Valenza, aderisce allo sciopero nazionale proclamato dall’Unione delle Camere Penali Italiane dall’8 al 12 giugno per protestare contro la Procura di Perugia per la vicenda delle intercettazioni nel carcere di Capanne. Secondo i penalisti, sarebbe stata effettuata una captazione sistematica e indiscriminata dei colloqui tra detenuti e difensori, con una grave lesione del diritto di difesa garantito dalla Costituzione, dalla Cedu e dal codice di procedura penale. Per l’11 giugno è stata inoltre convocata una manifestazione nazionale a Perugia. Al centro della contestazione vi è un’indagine su una presunta rete di spaccio: il decreto autorizzativo riguardava i colloqui tra un avvocato indagato e il proprio assistito, ma dalle risultanze processuali sarebbe emerso che le intercettazioni si sarebbero protratte per sei mesi coinvolgendo almeno quindici legali estranei al provvedimento. L’Unione delle Camere Penali sostiene inoltre che uno degli avvocati intercettati difendeva un imputato in un procedimento seguito dallo stesso magistrato titolare delle indagini, circostanza che avrebbe consentito all’accusa di conoscere anticipatamente le strategie difensive. Ulteriore motivo di preoccupazione è il fatto che le registrazioni non sarebbero state immediatamente distrutte, come previsto dalla normativa, ma inserite nel materiale investigativo e rese accessibili alle parti processuali. I penalisti chiedono quindi l’intervento del Consiglio Superiore della Magistratura per accertare i fatti e valutare eventuali conseguenze disciplinari e ordinamentali.























