La Procura di Palermo invoca due condanne all’ergastolo e una a 30 anni per il sanguinoso esorcismo con tre morti ad Altavilla Milicia.
La Procura di Palermo, tramite il pubblico ministero Manfredi Lanza, ha invocato la condanna all’ergastolo a carico di Massimo Carandente e Sabrina Fina, e 30 anni, riconoscendogli un vizio parziale di mente, per Giovanni Barreca. I tre sono imputati della strage, risalente al febbraio del 2024, ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. Utilizzando tra l’altro degli attrezzi da camino, padelle, un asciugacapelli rovente, corde, cavi e catene, sono stati uccisi la moglie di Barreca, Antonella Salamone, originaria di Aragona, e due dei suoi figli, Kevin di 16 anni ed Emanuel di appena 5 anni, perché – secondo i tre presunti assassini – sarebbero stati posseduti dal demonio contro il quale è stato praticato il sanguinoso e abominevole esorcismo che sarebbe stato officiato da Massimo Carandente e Sabrina Fina, i due “santoni”. Lo scorso 25 marzo la Corte d’Appello di Palermo ha assolto dalle stesse imputazioni un’altra figlia dei Barreca, Miriam, nel febbraio 2024 ancora 17enne. Prima ha raccontato di essere stata vittima anche lei delle torture, e poi ha confessato di essere stata invece parte attiva nelle violenze inflitte alla madre e ai fratelli. E’ stata scagionata perché i giudici hanno riconosciuto una parziale capacità di intendere e di volere al momento del reato e, a fronte dell’età – superiore ai 14 anni ma inferiore ai 18 – Miriam Barreca non è stata ritenuta responsabile di un reato che gli adulti, tra cui il padre, hanno compiuto e a cui lei non è stata in grado di opporsi.




















