Una denuncia in piena regola, molto forte, quella di Gerlando Passarello, che in una nota al sindaco di Agrigento, Francesco Micciché, chiede con urgenza un intervento per garantire l’approvvigionamento idrico ai residenti di Contrada Maddalusa.
“Questa non è una lettera che parla di muri, di sanatorie, di pratiche edilizie o di cavilli burocratici – attacca Passarello – Questa è una lettera che parla di persone. Parla di circa cinquemila cittadini che vivono a Contrada Maddalusa e che oggi si trovano nella drammatica condizione di non poter ricevere acqua, il bene più essenziale per la vita umana. Parla di bambini, di famiglie, di anziani, di persone fragili. Parla di una bambina di tre anni affetta da paralisi cerebrale infantile, riconosciuta portatrice di handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104. Parla di un anziano di ottant’anni affetto da SLA, anch’egli riconosciuto portatore di handicap grave. Parla di cittadini che non chiedono privilegi. Chiedono soltanto acqua. L’acqua non è un favore. L’acqua non è una concessione. L’acqua è vita. Nessuno può ignorare che senza acqua vengono compromesse la salute, l’igiene personale, la dignità umana e la stessa sopravvivenza delle persone più deboli – continua la missiva – Comprendiamo che possano esistere questioni urbanistiche, procedimenti amministrativi e valutazioni di legittimità che riguardano gli immobili esistenti nella zona. Ma una cosa sono le case, altra cosa sono gli esseri umani che vi abitano. Le eventuali irregolarità urbanistiche non possono trasformarsi in una condanna collettiva che priva migliaia di cittadini di un bene indispensabile alla vita. La Costituzione della Repubblica Italiana tutela la persona umana come valore supremo dell’ordinamento. L’articolo 2 riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo. L’articolo 3 impone alle istituzioni di rimuovere gli ostacoli che limitano la dignità e l’uguaglianza dei cittadini. L’articolo 32 tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo. E non può esservi salute senza acqua. Non può esservi dignità senza acqua. Non può esservi civiltà senza acqua”.
Passarello ricorda al Sindaco, che rappresenta l’istituzione più vicina ai cittadini, il primo garante della comunità agrigentina, è colui che può assumere iniziative straordinarie per affrontare una situazione straordinaria.
“Le chiediamo di valutare ogni strumento amministrativo consentito dalla legge – conclude Passarello – affinché venga assicurato immediatamente l’approvvigionamento idrico ai residenti di Contrada Maddalusa, soprattutto ai soggetti fragili, ai minori, agli anziani e alle persone affette da gravi patologie. La storia giudicherà tutti noi non per come abbiamo trattato le carte, ma per come abbiamo trattato le persone. Davanti a una bambina disabile che necessita di assistenza quotidiana, davanti a un anziano malato di SLA, davanti a migliaia di cittadini privati dell’acqua, non può prevalere il silenzio. Ognuno di noi ha una responsabilità. Lei oggi ha l’opportunità e il dovere morale di impedire che un problema amministrativo si trasformi in una emergenza umanitaria. Le chiediamo di ascoltare il grido di queste famiglie. Le chiediamo di stare dalla parte delle persone. Le chiediamo di garantire il diritto più semplice e più sacro: il diritto all’acqua”.























