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Cultura e impegno ai Giardini del Teatro Massimo: le verità di Maria Grazia Brandara

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Nella suggestiva cornice dei giardini del Teatro Massimo, la presentazione del libro “Il disordine costituito, e molto altro…” di Maria Grazia Brandara (Europa Edizioni) si è trasformata in un’esperienza collettiva vibrante e commovente, dove le parole hanno lasciato spazio al battito del cuore. Condotta con profonda sensibilità da Margherita Trupiano, la serata ha preso la forma di un dialogo intimo a tre voci insieme a Mariella Lo Bello; un confronto che quest’ultima ha definito, con palpabile affetto, come “un dialogo tra tre amiche”, unite da un legame storico e da tanti anni trascorsi insieme tra passione politica, battaglie amministrative e un instancabile impegno sociale. Davanti a una platea colma di sguardi attenti e respiri sospesi, le relatrici hanno toccato corde scoperte e nodi drammatici: dalla trincea della politica, vissuta con ferrea fedeltà ai valori civili, fino alla lotta alla mafia, affrontata a viso aperto contro le ombre più scure della criminalità nella complessa gestione dei beni confiscati. Nel racconto si è fatta strada, ferendo e curando al tempo stesso, la battaglia più intima di Maria Grazia Brandara, ovvero quel confronto silenzioso e dignitoso contro il tumore, attraversato senza alcuna retorica ma con una devastante, nuda verità. A squarciare l’emozione della sala è stata la straordinaria capacità dell’autrice di alternare la più lucida e dolorosa serietà a improvvisi, intelligenti sprazzi di ironia, specchio di un’anima che non si lascia spegnere da nessuna tempesta. Questo manifesto di resilienza è stato celebrato anche da S.E. Mons. Vincenzo Paglia, che ha sigillato il valore spirituale dell’opera con un intenso videomessaggio. Sollecitata dalle intervistatrici, la Brandara, in veste di Presidente de La Nuova Agorà, ha poi saputo trasformare il dolore in speranza, proiettando lo sguardo al futuro per curare una ferita collettiva della sua terra: l’ambizioso progetto del Consorzio della Bella Gente, che si adopererà, tra gli altri scopi, per favorire la “ritornanza” dei giovani cervelli in fuga affinché le loro brillanti energie facciano da guida, offrendo lavoro e dignità a chi sceglie la via della “restanza”. Tra gli applausi commossi , la serata si è chiusa con la certezza che questo libro non sia una semplice autobiografia, ma un dono universale: un invito coraggioso a specchiarsi nelle proprie fragilità per ritrovare la forza umana di lottare e continuare a camminare a testa alta.

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Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it

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