L’ex presidente della Regione, e ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla frana di Niscemi dello scorso gennaio, al cospetto dei magistrati della Procura di Gela, titolari delle indagini, ha presentato una memoria a difesa. E afferma: “Il governo che ho avuto l’onore di presiedere ha posto, come tutti sanno, la lotta al dissesto idrogeologico in Sicilia come priorità. Parlano le leggi varate, i numeri, i cantieri e il confronto con tutti gli altri Enti in Italia. Oggi abbiamo consegnato ai Pubblici Ministeri una memoria articolata. È il contributo più fattivo che potessimo dare in questa fase, non conoscendo nessuno degli atti. Ma ci sembrava indispensabile testimoniare la piena collaborazione con la magistratura ed il rispetto del ruolo di chi indaga. Anche per questa ragione, rinunciando alle prerogative ministeriali, ho ritenuto fosse mio dovere raggiungere qui a Gela gli inquirenti, ai quali ho evidenziato, nell’atto depositato, non solo la mia estraneità alla contestazione, ma anche tutti gli atti che sono stati compiuti dalla Regione a seguito della frana della provinciale del 2019. Penso che non sarà l’unico confronto. Se servirà, il mio legale ed io stesso saremo disponibili”.






















