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Agrigento, presentato “Numero Undici. I giocatori non smettono mai di giocare”, di Barbara Fontanesi

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Una vera e propria jam session di parole, sport e note musicali. Si è conclusa così, sotto il cielo di un tramonto agrigentino che ha letteralmente tolto il fiato ai presenti, la presentazione di “Numero Undici. I giocatori non smettono mai di giocare”, il libro scritto da Barbara Fontanesi, pallavolista e dirigente sportiva.
L’evento ha regalato al pubblico un incrocio inedito e profondo tra due mondi apparentemente distanti, ma uniti dalla stessa identica radice: la passione pura. A guidare il ritmo della serata, nelle vesti di intervistatore d’eccezione, è stato infatti Joe Castellano, fondatore della storica blues band, che ha dialogato con l’autrice tracciando una linea invisibile ma potentissima tra il parquet di un campo da gioco e le assi di un palco.
Il ritmo del collettivo: la Band come Squadra
Il fulcro del dibattito si è acceso attorno a tre parole chiave: Anima, Squadra e Improvvisazione. L’incontro ha esplorato il concetto di Soul, quell’essenza profonda che va oltre la tecnica pura: nello sport come nella musica, l’atleta e il musicista non svolgono semplicemente una funzione, ma esprimono la propria identità.
Affascinante il parallelo della “band come squadra”: sul palco come in campo, il solista (o lo schiacciatore) può brillare solo se c’è una “sezione ritmica” (il libero, o il bassista) che nell’ombra tiene il tempo e si sacrifica per il collettivo. Si vince e si suona solo insieme. E quando gli schemi saltano? Spazio al Jamming, quell’improvvisazione pura dettata dall’intuito e dalla fiducia cieca nei propri compagni, necessaria per superare i momenti di crisi, nella musica così come nelle frazioni decisive di una partita.
Il viaggio continua
La serata si è chiusa tra gli applausi e il firmacopie, avvolta dai colori caldi della costa siciliana, a dimostrazione di come la cultura sportiva possa farsi veicolo di storie universali, capaci di parlare a tutti.
Il libro dimostra che chi ha lo sport nel sangue non smette mai davvero di essere un giocatore. E per “Numero Undici”, il gioco è appena iniziato: dopo la magia di Agrigento, la carovana letteraria rimette in moto i motori. Prossima fermata del tour estivo: Palermo.

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Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it