Home Cronaca Favara, “Vetro più cinque”: concluse indagini

Favara, “Vetro più cinque”: concluse indagini

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Teresi e Vetro

La Procura di Palermo notifica sei avvisi di conclusione indagini a sei indagati tra cui i favaresi Carmelo e Salvatore Vetro, e Antonio Lombardo. I dettagli.

Carmelo Vetro
La Procura antimafia di Palermo ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, anticamera dell’istanza di rinvio a giudizio, a carico di sei indagati: Carmelo Vetro, 41 anni, di Favara, figlio del boss defunto Giuseppe, già condannato a 9 anni di reclusione nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Nuova Cupola”. Poi Salvatore Vetro, 38 anni, fratello minore di Carmelo Vetro, poi Antonio Lombardo, 48 anni, cognato di Carmelo Vetro. E poi il dirigente regionale Giancarlo Teresi, 68 anni, il funzionario regionale Francesco Mangiapane, 67 anni, e l’imprenditore Giovanni Aveni, 68 anni. Avviso notificato anche alla società An.Sa srl, di Antonio Lombardo, e che sarebbe stata gestita da Carmelo Vetro, a cui si contesta l’ipotesi di reato di corruzione con l’aggravante di avere agevolato la mafia. Lui, in concorso con il fratello e il cognato, con tangenti e regalie avrebbe ottenuto appalti pubblici o utili omissioni ad esempio nei controlli.
Giancarlo Teresi
E ciò in particolare per il dragaggio dei fondali del porto di Marinella di Selinunte, la manutenzione straordinaria dei fondali del porto di Donnalucata e il ripascimento della spiaggia Spinasanta nel porto di Scicli. A Giancarlo Teresi complessivamente sarebbero state pagate tangenti per 59.500 euro. A Francesco Mangiapane 10.000 euro. L’imprenditore Aveni, sollecitato da Teresi, avrebbe, in quanto titolare dell’appalto, affidato alla società di Antonio Lombardo, cognato di Vetro, il servizio di trasporto e conferimento in discarica di circa 400 tonnellate di posidonia e di sedimenti presenti sulle banchine del porto di Marinella di Selinunte. Entro 20 giorni i sei indagati hanno facoltà di opporre atti a difesa. Poi la Procura, a meno di proposte di archiviazione, depositerà l’istanza di rinvio a giudizio.

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Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it

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