Il Tribunale del Riesame ha rigettato il ricorso della difesa e ha confermato la detenzione in carcere a carico di Giacomo Tamburello, 66 anni, il narcotrafficante che sarebbe stato in società con Matteo Messina Denaro, arrestato nel maggio scorso nell’ambito di una inchiesta della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Palermo, sfociata nel sequestro di 200 milioni di euro, un immenso patrimonio accumulato in decenni di attività illegali da Giacomo Tamburello, che prima dell’arresto è stato già ristretto ai domiciliari a casa della madre a Campobello di Mazara. In carcere anche l’ex moglie e il figlio, residenti in Spagna. Per entrambi si attende l’estradizione. Il Tribunale scrive: “Le sue attività illegali sono sempre state caratterizzate da un consapevole rapporto di contiguità funzionale con Cosa nostra, con particolare riferimento alla famiglia di Campobello di Mazara e, più in generale, al mandamento di Castelvetrano, a cui è risultato collegato attraverso esponenti di spicco”.




















