Home Cronaca “Sparatoria Zambuto”: invocati 25 anni di carcere per Angelo Di Falco

“Sparatoria Zambuto”: invocati 25 anni di carcere per Angelo Di Falco

0
542
La concessionaria e Roberto Di Falco

Ad Agrigento al palazzo di giustizia il pubblico ministero, Gaspare Bentivegna, al termine della requisitoria, ha invocato innanzi alla Corte d’Assise la condanna a 25 anni di carcere a carico di Angelo Di Falco, 41 anni, di Palma di Montechiaro. Si tratta dell’inchiesta sulla sparatoria mortale nel pomeriggio di venerdì 23 febbraio del 2024 ad Agrigento al Villaggio Mosè nel parcheggio antistante l’auto-concessionaria di Lillo Zambuto, “LZ AutoXpassione”. La Procura contesta ad Angelo Di Falco, fratello della vittima Roberto, 38 anni, poi a Domenico Avanzato, 37 anni, e a Calogero Zarbo, 41 anni, anche loro di Palma di Montechiaro, l’omicidio per errore. Roberto Di Falco è stato ucciso dalla stessa pistola da lui impugnata per verosimilmente sparare e uccidere Zambuto che, reagendo d’istinto ha deviato la canna, e l’esplosione ha colpito Roberto Di Falco. Angelo Di Falco avrebbe quindi raccolto la pistola e avrebbe tentato di sparare contro uno dei due figli di Zambuto, ma l’arma si è inceppata. Ecco perché si contestano anche le ipotesi di reato del tentato omicidio di Zambuto e il porto abusivo d’arma da fuoco, una pistola semiautomatica calibro 9 con matricola abrasa ritrovata su indicazione di Calogero Zarbo. Zarbo e Avanzato sono già stati condannati in primo grado con il rito abbreviato a 14 anni e 4 mesi di reclusione il primo, e a 13 anni e 3 mesi il secondo. In Appello è stata proposta la conferma delle due condanne e si attende sentenza.

Articolo precedentePalma di Montechiaro ricorda gli “eroi senza gloria” dello sbarco del 1943
Articolo successivoCastrofilippo, la minoranza respinge le accuse e chiede le dirette streaming dei consigli comunali
Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it