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Schifani: “Spiragli per ridurre il costo dell’energia in Sicilia”

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Renato Schifani

Nuove prospettive sul costo dell’energia elettrica in Sicilia con il graduale superamento del prezzo unico nazionale. Gli interventi di Schifani e Legambiente.

Si apre un nuovo fronte sul costo dell’energia elettrica in Sicilia. Il presidente della Regione, Renato Schifani, accoglie con favore le dichiarazioni di Nicola Dell’Acqua, presidente di Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), che nella relazione annuale ha indicato il percorso verso il graduale superamento del Prezzo unico nazionale e l’introduzione dei prezzi zonali. Una prospettiva che, secondo Schifani, potrebbe finalmente correggere una disparità che da anni penalizza cittadini e imprese siciliane. Il governatore ricorda di aver sostenuto fin dall’inizio della legislatura la necessità di riconoscere alla Sicilia un vantaggio concreto, considerato che l’Isola produce una quota significativa di energia, soprattutto da fonti rinnovabili. L’obiettivo è fare in modo che questa maggiore capacità produttiva si traduca in bollette più leggere per famiglie e aziende, con un prezzo dell’energia più basso rispetto a quello nazionale. Per approfondire tempi e modalità della riforma, Schifani annuncia un confronto immediato con il presidente di Arera, ritenendo il possibile passaggio ai prezzi zonali una svolta per la competitività della Sicilia, l’attrazione di nuovi investimenti e il contenimento dei costi energetici. Sulla stessa linea anche Legambiente. Il presidente nazionale Stefano Ciafani e quello di Legambiente Sicilia Tommaso Castronovo sostengono la proposta, ricordando la campagna nazionale a favore del prezzo zonale già condivisa dalla Regione Calabria. Secondo l’associazione, i territori che producono più energia pulita devono beneficiare di tariffe più convenienti, riducendo il peso delle bollette e rafforzando lo sviluppo economico e occupazionale del Mezzogiorno.