La Cgil di Agrigento interviene sul caso della frazione di Maddalusa, dove da oltre un mese manca l’acqua potabile, chiedendo di garantire ai residenti un servizio essenziale senza che ciò comporti la sanatoria di eventuali abusi edilizi. Il segretario Alfonso Buscemi sostiene che il diritto all’acqua debba essere tenuto distinto dalle questioni urbanistiche, che sono da affrontare attraverso i procedimenti previsti dalla legge. Propone inoltre l’istituzione di un tavolo con Comune, Aica, Regione, Parco archeologico, Prefettura e rappresentanti dei residenti per ricercare una soluzione condivisa, valutando singolarmente la posizione degli immobili e distinguendo quelli regolarizzabili da quelli insanabili. Buscemi chiede infine trasparenza nelle decisioni e ribadisce che il rispetto delle regole urbanistiche non può tradursi nella negazione di un servizio essenziale, così come la continuità della fornitura idrica non deve legittimare eventuali violazioni edilizie.






















