La deputata regionale del Movimento 5 Stelle Ida Carmina accusa il governo regionale di una gestione fallimentare della crisi idrica, sostenendo che, nonostante la fine dell’emergenza siccità e il riempimento degli invasi grazie alle piogge, Agrigento, Canicattì, Licata e Porto Empedocle continuano a subire gravi disagi con rubinetti spesso a secco e ricorso sistematico alle autobotti. Carmina denuncia tariffe elevate a fronte di un servizio inefficiente, richiama le ricadute sociali dell’emergenza sulle fasce più fragili, esprime preoccupazione per i possibili costi della dissalazione, evidenzia le criticità del dissalatore di Porto Empedocle e critica il ruolo dominante di Siciliacque. Infine chiede al presidente della Regione Renato Schifani di revocare la concessione o acquisire le quote di Italgas, ribadendo che l’acqua è un diritto fondamentale e non una merce.























