Si apre con un clima di collaborazione il rapporto tra il nuovo assessore regionale alla Salute Marcello Caruso e le organizzazioni sindacali della dirigenza sanitaria. Nel primo incontro ufficiale con Cimo – Fesmed, sigla che rappresenta i medici dirigenti del Servizio sanitario, sono emerse aperture su alcune questioni considerate prioritarie per il settore. Tra i punti principali affrontati vi è la libera professione intramoenia, cioè la possibilità per i medici ospedalieri di svolgere attività privata all’interno delle strutture pubbliche, fuori dall’orario di servizio. L’assessore ha accolto le osservazioni del sindacato sulla troppa rigidità normativa nel settore e ha annunciato la sospensione delle procedure previste in attesa di nuove regole condivise con le organizzazioni sindacali. Al centro del confronto anche la revoca del provvedimento sulle risorse destinate ai medici che lavorano in sedi disagiate e periferiche: la Regione ha assicurato che le indennità previste per il 2025 saranno comunque garantite attraverso i bilanci delle Aziende sanitarie. Discussi inoltre la revisione della direttiva Ruas (il Regolamento unico attività sanitarie), la riorganizzazione della rete ospedaliera e la carenza di personale nei Pronto Soccorso. Cimo – Fesmed ha evidenziato anche le differenze di applicazione delle norme tra le varie aziende sanitarie siciliane: una situazione che crea disparità tra i professionisti. Il sindacato ha giudicato positivamente l’avvio del dialogo, chiedendo però che gli impegni annunciati si trasformino presto in interventi concreti a beneficio di medici e cittadini.























