L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento replica alle accuse di “sudditanze politiche” mosse da alcuni sindacati. Avviata valorizzazione dirigenza medica.
La direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento respinge con decisione le accuse mosse dalle segreterie provinciali di Cimo/Fesmed e Fials su presunte sudditanze politiche, incarichi dirigenziali assegnati ad hoc e irregolarità nelle procedure concorsuali, definendole prive di riscontri concreti e tali da alimentare un clima di sospetto dannoso per lavoratori e cittadini. Il direttore generale facente funzioni Raffaele Elia ribadisce che ogni provvedimento è stato adottato nel pieno rispetto delle norme, delle procedure amministrative e contrattuali, dopo il vaglio degli uffici competenti e nel segno della trasparenza e del confronto con le organizzazioni sindacali. L’Azienda critica inoltre la scelta di affidare ai mezzi di informazione valutazioni che spettano agli organi di controllo, ritenendo che ciò rischi di trasformare il dibattito pubblico in un processo mediatico. La direzione evidenzia anche una contraddizione tra i toni utilizzati nelle note stampa e il clima registrato durante il recente incontro sindacale sulla dirigenza medica, al quale ha partecipato anche Cimo/Fesmed: secondo l’azienda, tutte le sigle presenti hanno condiviso il metodo di confronto adottato e manifestato disponibilità a proseguire un percorso di collaborazione. Da qui l’interrogativo se le dichiarazioni più dure rappresentino davvero la posizione dell’intera organizzazione sindacale o siano iniziative di singoli esponenti. Nel corso dell’incontro è stato inoltre definito il percorso che porterà all’assegnazione degli incarichi dirigenziali, superando una fase di stallo che si protraeva da oltre vent’anni. L’obiettivo è valorizzare competenze e percorsi professionali dei dirigenti medici.























