La Corte d’appello di Palermo ha assolto, con la formula “perché il fatto non sussiste”, un uomo di 47 anni di Canicattì dall’imputazione di avere violato il divieto di avvicinamento all’ex compagna, riformando la condanna a due mesi di reclusione emessa in primo grado dal Tribunale di Agrigento. I giudici hanno accolto il ricorso degli avvocati Nicola Grillo e Vincenzo Vella, revocando anche le statuizioni civili disposte nella precedente sentenza. Il canicattinese avrebbe contattato l’ex compagna telefonicamente e tramite i social, ma la difesa ha evidenziato l’assenza di prove oggettive a sostegno delle dichiarazioni della donna.





















